Un viaggio lungo un giorno nella vita di una giovane coppia. Una casa, una storia. Ma anche tante voci, spesso sconosciute o ignorate, che risvegliano sentimenti, coraggio, bugie e psicosi frizzanti. Ascoltarle è un richiamo, farle tacere è un rischio. Il pericolo della ripetizione e l’adrenalina del disordine danzano insieme in un tango domestico alla rovescia tra lacrime e risate.

Il progetto nasce dall’urgenza di raccontare e portare in scena una situazione, una fotografia, un’istantanea apparentemente fuori dagli schemi ma più comune di quanto si possa pensare. Sul palco c’è una coppia, anzi due. I personaggi si muovono insieme, con un perfetto incastro di voci e corpi, raccontando una storia. La disegnano senza giudicare, lasciando allo spettatore la piena libertà di interpretazione, senza forzature, senza cercare far pendere l’ago della bilancia da una parte, piuttosto che dall’altra. Questo tango domestico altro non è che un pretesto per interrogarsi sulla continua duplicità dei rapporti umani, declinati in forme diverse.

Il risultato scenico è frutto di un lavoro di improvvisazione, tanto corporea quanto emotiva, che parte dall’intenzione della parola senza volume per poi farla risuonare nei gesti quotidiani, nella routine e nell’intreccio di quattro entità identiche e contrastanti. Alla fisicità è stata poi aggiunta la parola, concepita come una partitura sonora, come lo spartito di un quartetto in cui i singoli strumenti possono sopravvivere da soli ma non vivere senza gli altri tre.

Le due coppie vivono la scena come intrappolate in un loop, in un circuito che si ripete ossessivo, che porta con sé il peso di pensieri inespressi, talmente appesantito che fatichiamo a vedere da dove è iniziato, ma che trova il fine corsa sulla scena stessa con una rottura della geometria che, nonostante la risata, ha un sapore dolceamaro.

Scritto e diretto da: Davide Di Maria
Con: Francesca Belussi, Davide Di Maria, Mirella Prandelli, Mattia Tomasoni
Assistente di regia: Federica Bonomi

Premio “CESARE ZANETTI – Città di Lumezzane” 2017/2018
– MIGLIOR SPETTACOLO
– MENZIONE SPECIALE (Mattia Tomasoni)